Prestiti con cambiali per liberi professionisti cattivi pagatori o protestati: tutto quello che c’è da sapere per ottenere credito

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In questa guida vedremo come è possibile riuscire ad ottenere dei prestiti a protestati e a tutti i cattivi pagatori, così come anche per lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita Iva.
Se non vi è alcuna presenza di segnalazioni negative da parte delle banche dati consultate dalle finanziarie, tutte queste categorie di soggetti potrebbero avere un finanziamento senza obiezioni.

Ma come possono farlo? Basta mostrare la dichiarazione dei redditi o modello unico a per poter sostenere e garantire la propria domanda di prestito. Anche se, nel caso dei cattivi pagatori assieme all’assenza di una busta paga farà in modo che istituti di credito e società finanziarie siano molto diffidenti nel dare prestiti.

Quali sono le categorie di lavoratori con partita Iva?

I lavoratori autonomi e liberi professionisti con la partita Iva sono quelli che hanno  modalità prevista al fine di erogare fatture ai propri clienti e di pagare tutti i contributi previsti per il fisco e previdenza sociale.

La partita Iva è formata da 11 numeri, che servono per identificare la società o la persona fisica che funziona come ditta individuale. Quindi, dalle prime sette cifre della partita Iva si conosce la denominazione del suo titolare, i tre numeri successivi sono un codice identificativo che fa parte dell’Ufficio delle Entrate. L’ultimo numero ha funzione di controllo.

La partita Iva è obbligatoria per tutti i lavoratori autonomi che forniscono beni o servizi senza aver un rapporto di lavoro subordinato, tranne tutti quelli che hanno un reddito annuale non superiore ai 5.000 euro.

Quali sono i finanziamenti disponibili per lavoratori a partita Iva?

Esistono tanti prestiti per partita Iva che vengono destinati ad autonomi e liberi professionisti, eccetto la cessione del quinto, che si può dare solamente ai pensionati e lavoratori dipendenti che hanno una busta paga.

Per tutti gli altri finanziamenti i richiedenti devono necessariamente mostrare i propri documenti personali e di reddito. Solo in alcuni casi viene richiesto il rafforzamento delle tutele attraverso un garante.

Anche se il discorso cambia nel momento in cui si dovesse necessitare di prestiti per autonomi protestati e per i cattivi pagatori. Qui, tutte le richieste della fase istruttoria sono ineludibili per poter vedere erogato un capitale, a meno di non riuscire prima ad effettuare la cancellazione del protesto.

Prestito con garante

La maniera che risulta essere più semplice al fine di riuscire a procedere per cercare di avere prestiti per protestati e cattivi pagatori, ma anche per lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita Iva è quella di presentare durante la fase di istruttoria la documentazione necessaria ad una fideiussione, quindi un prestito con garante.

Qui una figura terza deve essere coobbligata all’ammortamento del debito, ciò significa che, se manchiamo nel pagamento, allora il garante deve riuscire a saldare quanto pattuito con la stessa banca o finanziaria.

Vista la natura del finanziamento con garante, l’istituto di credito o anche la società finanziaria, prima di poter concedere il via libera al prestito hanno bisogno di valutare tale garante. Di solito il garante è un familiare stretto del richiedente e deve avere solidità finanziaria e affidabilità creditizia.

Ciò significa che lo stesso garante deve avere un certo reddito, che sia sostenibile e con uno stato patrimoniale sufficiente ad effettuare la restituzione teorica di tutto il capitale e gli interessi che vengono previsti nell’ammortamento.

Sicuro che i privilegiato sono i garanti con contratto a tempo indeterminato e con la busta paga come tutela del credito. Il secondo criterio per valutare è il passato creditizio del garante. Esso non deve risultare protestato o cattivo pagatore all’interno del circuito bancario come il Crif.

Richiedere assicurazione

Nel caso in cui si tratti sempre lavoratori autonomi o liberi professionisti con partita Iva, aventi la possibilità di ottenere il credito con l’ausilio di un garante, nel valutare tutte le tipologie di preventivi di prestito occorre tenere conto che verrà chiesta anche la sottoscrizione della polizza assicurativa.

Questa viene richiesta contro tutti gli eventi che possono pregiudicare la nostra capacità di rimborsare il debito. Si tratta di un’assicurazione che incide sul valore del TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale. Esso indica in valore percentuale tutti i costi connessi a un finanziamento.
Ci sono delle finanziarie che non conteggiano tale polizza nel TAEG.

Quale cifra è possibile ottenere

Quando si fa riferimento ai prestiti a protestati e cattivi pagatori che hanno partita Iva bisogna dire che ci sono già le banche e le finanziarie restie ad erogare lo stesso capitale.
Questo perché si ha un rischio insolvenza troppo elevato, per cui, se l’importo che viene richiesto fosse molto alto sicuramente vedremmo il finanziamento negato.

Molto però dipende da quali sono le garanzie che vengono offerte, chiaro che se si tratta di un lavoratore autonomo con grossi guadagni e un ottimo garante allora si avranno maggiori probabilità di avere un capitale elevato.

Ogni tipo di garanzia alternativa ha eventuali pro e contro da tal punto di vista, per cui:

  • Se si ipoteca l’immobile si possono chiedere singoli capitali di grande entità, dato che in altro caso sarebbe difficile per la banca rivalersi sul bene;
  • Con il credito su pegno, lo stesso capitale erogato sarà corrispondente al valore che viene stimato e alla possibilità di avere di nuovo il capitale tramite asta in caso di insolvenza;
  • Con le rendite su capitali che vengono vincolati alla somma di denaro che si ottiene, quindi sarà proporzionale alla stessa durata temporale del vincolo e al capitale che viene investito.

Nel caso di difficoltà o di una impossibilità ad ottenere prestiti con queste modalità fin qui descritte, si può fare riferimento ai prestiti cambializzati, dove al posto delle rate classiche si dovranno restituire somme mediante cambiali.

In conclusione

Nel caso non si abbiano le altre possibilità di ottenere prestiti, si deve fare necessariamente riferimento ai prestiti con cambiali. Ovvero quelli che prevedono un ammortamento.
Tale ammortamento avviene tramite i titoli di credito come tratte o pagherò, in cui tutti i creditori possono ottenere con facilità il pignoramento di eventuali beni del debitore.
Questo senza ulteriore intervento giurisdizionale in cui venisse meno il pagamento.