Home

Nella vita di ognuno di noi può capitare, prima o poi, di avere bisogno di liquidità economica. I motivi possono essere molteplici e spaziano dalla voglia di iniziare un nuovo business a quella di dedicarsi al nostro sogno nel cassetto. Potremmo avere necessità di modificare o cambiare casa, oppure automobile. Purtroppo, a volte le motivazioni possono essere negative e la liquidità essere incanalata nella risoluzione di una problematica.

In tutte queste situazioni, potrebbe essere necessario richiedere un prestito che ci permetterebbe di usufruire di una liquidità immediata da restituire nel tempo.

Il principio che sta alla base di un prestito monetario è legato alla necessità di somme di denaro nell’immediato che non possiamo permetterci di sborsare; e alla possibilità di mettersi in pari con la restituzione negli anni per non pesare sul nostro bilancio.

Tra le tante opzioni di prestiti finanziari disponibili, possiamo citare il prestito con cambiali, o prestito cambializzato.

Cos’è il prestito con cambiali

Il prestito con cambiali è una tipologia di prestito personale non finalizzato che ha la particolarità di essere rimborsato attraverso cambiali a cadenza mensile. Si tratta quindi di un prestito dato direttamente alla persona interessata che può farne ciò che vuole ed inoltre non necessita di busta paga.

Le cambiali vengono emesse in forma di pagherò o di tratta e necessitano di bollo. Il debitore si impegna quindi a pagare sempre alla scadenza, mese dopo mese.

Generalmente questo tipo di prestito ha una rata e un tasso fisso. Andremo quindi a pagare la stessa cifra ogni mese.

Sono prestiti molto veloci perché oltre alla presentazione della documentazione richiesta, non è necessario fornire particolari garanzie alla finanziaria. Non è necessaria la busta paga e non dobbiamo giustificare la nostra richiesta comunicando ciò che intendiamo fare con quella determinata somma di denaro.

L’istruttoria quindi parte in maniera veloce e l’aspetto che viene valutato è semplicemente la possibilità concreta di poter ripagare il debito.

Il mancato pagamento delle cambiali dà diritto al creditore di chiedere l’immediato adempimento dell’obbligazione concordata tramite un atto di precetto o a proseguire con l’eventuale pignoramento dei beni del creditore o alla loro vendita coatta.

L’atto di precetto sulla cambiale non è altro che la possibilità per il creditore di rivolgersi ad un pubblico ufficiale o un notaio per richiedere il pagamento di ciò che gli spetta. Ciò può accadere se non si paga la cambiale alla scadenza.

Tuttavia, è possibile estinguere in qualsiasi momento il prestito, pagando la somma restante. Se abbiamo concordato una cambiale mensile per circa trenta mesi, ad esempio, ma dopo qualche tempo abbiamo la possibilità di pagare il tutto, possiamo farlo.

Cosa si intende per cambiale

Per cambiale si intende un titolo di credito contenente la promessa di pagare, o di far pagare, a favore del possessore, una determinata somma di denaro secondo una specifica scadenza.

In soldoni con una cambiale il debitore ha l’opportunità di rinviare il pagamento ad una data prestabilita (idealmente quando sarà in grado di sostenerla) e, allo stesso tempo, al creditore di entrare in possesso di un titolo di credito che gli offre un modo per agire nei confronti del debitore, nel caso in cui si riveli insolvente.

È uno strumento utilizzato in alternativa a contanti o assegni, diventato anche un buon espediente per i debitori e per chi desidera acquistare beni specifici.

Esistono due tipi di cambiale: la formula pagherò e la formula tratta.

  • con la cambiale pagherò il soggetto debitore promette di pagare una somma di denaro a favore di un secondo soggetto, chiamato beneficiario
  • con la cambiale tratta un primo soggetto, chiamato traente, invita un secondo soggetto, detto trattario, al pagamento di una somma di denaro a favore di un terzo soggetto, ossia il beneficiario

È corretto specificare, comunque, che non è escluso che il traente ed il beneficiario essere siano la stessa persona.

Qualunque tipologia di cambiale per essere valida, va sottoposta al pagamento di un’imposta di bollo nella misura dell’11 per mille della somma riportata sul titolo per le cambiali pagherò, e del 12 per mille per le cambiali tratte.

Come è fatta una cambiale

La cambiale è un documento cartaceo simile ad un assegno ma più grande. Su di essa verranno inseriti i dati relativi al prestito.

Sulla parte anteriore ci saranno l’importo della rata e i dati del debitore e del creditore. La data di scadenza è un altro dato imprescindibile, così come il conto corrente sul quale deve avvenire il versamento della cifra concordata.

La cambiale però non è valida senza una marca da bollo che deve essere posta nella parte posteriore del documento. In base al tipo di cambiale la marca da bollo cambia, ma il suo prezzo si aggira sempre intorno ai 2 euro.

È ovviamente necessario che la cambiale sia firmata dal debitore, processo che viene effettuato in sede di conferma del prestito e prima del rilascio della somma richiesta.

Queste le parti principali di una cambiale, da compilare obbligatoriamente:

  • luogo e data di emissione
  • importo in euro (sia in cifre che in lettere)
  • data di scadenza del pagamento
  • dicitura “pagherò” o “pagate” per identificare la promessa di pagamento, a seconda della modalità scelta (il termine “pagate” si riferisce alla cambiale tratta)
  • domiciliazione, ossia il luogo dove andrà pagata la cambiale, generalmente coincidente con una banca
  • i dati del debitore
  • la firma del debitore
  • la marca da bollo da apporre nella parte posteriore del documento

Chi può richiedere il prestito cambializzato

La semplicità del prestito con cambiale sta anche nel fatto che tutti possono richiederlo, anche chi risulta segnalato come cattivo pagatore. Questo perché non vengono effettuati controlli nelle banche dati degli istituti finanziari. È però importante sottolineare che cattivo pagatore non vuol dire protestato.

Un soggetto protestato difficilmente riuscirà ad ottenere un prestito cambializzato, perché con l’atto pubblico denominato protesta, si attesta che quel soggetto rifiuta il pagamento. Una situazione diversa dal cattivo pagatore che di solito è un soggetto ritardatario nei pagamenti o impossibilitato, per varie motivazioni, ad effettuare il pagamento.

Proprio per la loro facilità, i tassi di interesse, anche se fissi, risultano essere un pochino più alti rispetto alle altre tipologie di prestito. Proprio perché non servono requisiti particolari e non vengono effettuati controlli dettagliati.

È comunque importante ricordare che queste sono regole generali e che ogni finanziaria può avere delle richieste precise e quindi non concedere il credito in alcuni casi.

I controlli generici che vengono effettuati sono:

  • la presenza di un reddito
  • l’assenza di protesti in atto ( in questi casi è molto raro che qualcuno decida di accettare la richiesta)
  • il richiedente non sia già troppo indebitato con altre società e/o finanziarie

Spesso, come abbiamo già anticipato, i prestiti cambializzati vengono concessi anche a cattivi pagatori o chi ha avuto dei ritardi nei pagamenti in precedenza. Potrebbe succedere però che la finanziaria richieda una polizza vita sul debitore. In tal modo essa riceve una garanzia di rimborso anche in caso di morte del debitore.

Possiamo quindi parlare di un solo requisito necessario: la possibilità concreta di ripagare il nostro debito.

Quali istituti rilasciano questo tipo di prestito

Il prestito cambializzato non può essere rilasciato da tutti gli istituti di credito. Il problema sta proprio nella cambiale che è uno strumento un po’ complicato da gestire. Ci sono alcuni accorgimenti legati alla loro realizzazione, invio, sostituzione ed altro, che la maggior parte delle banche non preferisce accollarsi.

È infatti consigliato effettuare una ricerca precisa della finanziaria giusta che possa accontentarci con questa tipologia di prestito.

Ogni finanziaria avrà le sue regole anche in merito alle soglie minime o massime di denaro da poter richiedere. Generalmente la cifra è compresa tra i 2500 e i 30000 euro, con una dilazione di pagamento a scelta da 1 a 10 anni.

La documentazione necessaria

Per richiedere un prestito cambializzato non servono molti requisiti, ma bisognerà presentare comunque i documenti del richiedente e l’attestazione di un reddito che può derivare da un lavoro dipendente o autonomo, o da un TFR accumulato.

In pratica serviranno:

  • il documento di identità del richiedente
  • la documentazione relativa a beni mobili e/o immobili pignorabili in caso di mancato pagamento delle cambiali
  • una busta paga o, in alternativa, la documentazione relativa a una fonte di reddito costante che ci permetta di garantire alla finanziaria il pagamento

Bisogna fare attenzione ai termini

La facilità di erogazione del prestito non è però illimitata.

La finanziaria deve comunque essere sicura che il soggetto richiedente possa estinguere il suo debito. Ragion per cui effettuerà un minimo controllo e potrà anche richiedere la presenza di un garante.

Il garante è un terzo soggetto che garantisce per il debitore nel caso in cui avesse difficoltà nel pagamento delle cambiali. Potrebbe essere un genitore, ad esempio, ma anche un conoscente che può avallare la cambiale in caso di necessità.

Questo perché la cambiale è un titolo di credito comodo ma può rappresentare un’arma a doppio taglio. Non pagare una cambiale in tempo, e non accordarsi con la finanziaria per una dilazione, fa scattare immediatamente la protesta nei confronti del soggetto richiedente. Una procedura molto più lenta nei prestiti classici.

In sede di accettazione, al debitore verranno fatte firmare tutte le cambiali necessarie all’estinzione del prestito. Cambiali che verranno poi inviate dalla finanziaria al domicilio del debitore per il pagamento. La somma concordata viene rilasciata solo dopo che il debitore ha firmato tutti i titoli di credito.

Come funziona il pagamento con le cambiali

Le cambiali firmate e bollate del prestito cambializzato sono in mano alla finanziaria che, nei giorni precedenti alla scadenza di ognuna, provvede a consegnarle alla propria banca con la richiesta di accredito dell’importo concordato.

La banca della finanziaria invia la cambiale alla banca del debitore richiedendo quindi il pagamento della stessa. La banca che la riceve, di solito, avvisa il debitore che è arrivata una cambiale da pagare, ma non è necessario richiedere l’autorizzazione per addebitarla: la cambiale è un titolo di credito già esecutivo e la banca è tenuta a prelevare il dovuto nei tempi definiti.

Se il conto corrente del debitore ha fondi sufficienti per l’addebito, il pagamento è regolato senza problemi. Quando però il conto non ha capienza sufficiente, il debitore verrà protestato. La finanziaria che non riceve l’importo che gli spetta ha tutto il diritto di rivolgersi a chi di dovere per ottenere il pagamento con un procedimento che si chiama atto di precetto.

In questo modo prima si richiede il pagamento e se questo non dovesse accadere si procederebbe con il pignoramento dei beni del debitore.

Per questo motivo, se il soggetto debitore teme di non avere fondi sufficienti per pagare una cambiale in scadenza, ha il dovere di prendere contatti con la finanziaria ed esporre il problema.
Potrebbe infatti essere concordata un’altra modalità di pagamento o emettere una nuova cambiale, con scadenza futura, anche se questa opzione causerà un aumento degli interessi.

Quando la cambiale è di tipo pagherò, e non c’è quindi un terzo soggetto, il beneficiario e il debitore ha un contatto diretto. Non saranno quindi le banche a gestire il tutto, ma i due soggetti implicati. Il debitore, ad esempio, procederà ad un bonifico per il pagamento della cambiale mensile in maniera autonoma.

Ad ogni pagamento viene consegnata al debitore la cambiale originale e una ricevuta che attesta l’effettivo esborso. Ricevuta e cambiale dovranno essere conservate per poter dimostrare anche in futuro il pagamento avvenuto.

Una piccola variazione: i prestiti con cambiali a domicilio

All’interno della modalità appena descritta, possiamo inserire anche un ulteriore metodo denominato prestito cambializzato a domicilio. 

I requisiti e le caratteristiche specifiche del prestito sono pressoché le stesse del prestito cambializzato classico, ciò che cambia è la gestione delle cambiali stesse.

Il prestito cambializzato a domicilio consiste in un prestito erogato da una banca o una società finanziaria, che invia la somma di denaro direttamente a casa del soggetto richiedente attraverso un assegno circolare consegnato da un funzionario preposto.

Prima di procedere alla consegna dell’assegno circolare, il funzionario farà firmare i documenti e si procederà a compilare e firmare tutte le cambiali necessarie.

Le cambiali sono firmate dal debitore, consegnate al creditore, il quale le restituirà al primo soggetto ad ogni pagamento effettuato. Il debito si considera infatti estinto quando tutte le cambiali sono tornate in possesso del debitore.

Generalmente questo tipo di prestiti è richiesto online e, dopo una breve istruttoria, la somma è inviata al domicilio del cliente. L’istruttoria dura, approssimativamente, almeno 48 ore, ma è probabile che siano richieste al cliente informazioni aggiuntive, da  comunicare via fax o mail.

Anche in questo caso per chi è sprovvisto di un reddito, è necessaria la presenza una garanzia alternativa che può essere reale o personale. Nel primo caso, il soggetto debitore dovrà fare iscrivere ipoteca su un immobile di proprietà. Nel secondo è necessaria la presenza di un garante che apporterà una seconda firma sui documenti che garantisca per la solvibilità del debito. Soggetto che, a sua volta, deve possedere i requisiti di reddito o di patrimonio richiesti.

Prestiti cambializzati: pro e contro

Scegliere questo tipo di prestito ha i suoi vantaggi:

  • è veloce e semplice da richiedere, per la finanziaria basta avere un reddito che ci dia la possibilità di estinguere il nostro prestito
  • non necessita di busta paga, quindi comodo anche per chi non ne ha, o non può usarla perché già impegnata in un altro prestito o finanziaria
  • non è finalizzato, perciò non dobbiamo giustificare la nostra richiesta di denaro. Negli altri casi è necessario spiegare se i soldi ci servono per una casa, un’attività imprenditoriale, un’auto o eventi particolari della nostra vita
  • può essere estinto in qualunque momento, andando a pagare in unica soluzione le cambiali restanti
  • può essere accordato anche a cattivi pagatori, proprio perché non vengono effettuati parecchi controlli, la presenza del nostro nome nel registro dei cattivi pagatori non è un ostacolo.
  • ha un buon margine di tempo per essere ripagato, di solito a scelta da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 10 anni
Lo svantaggio del prestito cambializzato sta nella poca flessibilità delle rate che se pagate alla scadenza mensile possono farci incorrere in serie difficoltà. Al contrario, quando scegliamo un prestito di tipo differente, possiamo spesso contare sulla possibilità di modificare l’importo della rata, saltarla completamente se quel mese siamo in difficoltà etc.

Inoltre, il tasso d’interesse è fisso e spesso più alto in confronto alle altre tipologie di prestito. Questo è lo scotto da pagare per la facilità di erogazione del prestito stesso.

Non è quindi consigliato a chi sa di poter incorrere in qualche difficoltà di pagamento della rata perché magari non ha un reddito molto stabile.

Teresa Russo
Sono Teresa, napoletana di nascita, ma vivo un po' in giro per l'Italia. Sono appassionata da sempre di libri, cucina e lifestyle. Mi piace chiacchierare e condividere le mie opinioni con gli altri. Il confronto è la via migliore per fare la scelta giusta e consigliarsi con gli altri è sempre utile. Sono molto attiva sui social media e sui miei profili parlo di tante cose, scambio consigli con la mia community e mi diverto. Il momento preferito della giornata per me è la colazione, che sia a casa o al bar amo svegliarmi con il mio cappuccino.

Prodotti Finanziari

Articoli